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Chi ha paura del terremoto?

Il terremoto è un evento, improvviso, drammatico ed imprevedibile, la sua pericolosità è tristemente legata alle caratteristiche di quanto abbiamo di più caro…la nostra casa!

L’attività sismica è un fenomeno che interessa tutta la nostra penisola, e regioni come Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia sono quelle a più alto rischio (fonte INGV). Il centro Italia, negli ultimi 20 anni, è stato interessato in media ogni 7/8 anni da eventi sismici di importante entità, e la popolazione ha subito ingenti danni patrimoniali e perdite personali.

Purtroppo ognuno di questi ultimi eventi, superate le difficoltà dei primi momenti, è stato oggetto di polemiche e scandali che hanno interessato sia l’aspetto politico che amministrativo. In un primo momento utilizzate come vetrina per ottenere consensi e visibilità, sono poi diventati un problema in termini di spesa pubblica per la ricostruzione, alimentando speculazioni ed ingerenze da parte di organizzazioni che hanno agito nel proprio interesse invece di quello dei cittadini.

Il mondo assicurativo non è rimasto indifferente alle nuove necessità generate da questi eventi, ed ha adeguato i propri prodotti per offrire una valida alternativa ai disagi che la burocrazia della ricostruzione impone a chi è stato danneggiato.

Purtroppo però, nonostante la fragilità del nostro territorio e la frequenza degli eventi, oltre il 95% degli italiani ancora oggi non assicura la propria abitazione contro il rischio sismico. Questo è sicuramente riconducibile alla tipologia ed al costo elevato dei prodotti che le compagnie proponevano in passato, un appartamento di 90 mq in una zona sismica di classificazione 2/A (tabella Protezione Civile) costava mediamente sulle 400 euro annuali senza il tacito rinnovo, oggi lo stesso immobile può dotarsi di una copertura per gli eventi sismici con un costo di poco superiore ai 10 euro mensili.

Inoltre, contrario di come si può pensare, oggi è più facile e conveniente di prima stipulare una polizza assicurativa per i danni causati dagli eventi sismici, è fiscalmente deducibile e si rinnova sempre a scadenza, anche qualora si verificasse un terremoto che non causa danni alle proprietà.

Uno degli aspetti di maggiore interesse sono i tempi e le modalità legate al processo di ricostruzione. Quando questo è finanziato da fondi pubblici purtroppo le tempistiche sono infinite e le modalità di ricostruzione molto complesse, quando è la compagnia che provvede all’indennizzo, una volta svolta la perizia e concordato l’ammontare del danno, i mesi da attendere per l’arrivo dei fondi…si contano sul palmo di una mano!

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My First Blog Post

Be yourself; Everyone else is already taken.

— Oscar Wilde.

This is the first post on my new blog. I’m just getting this new blog going, so stay tuned for more. Subscribe below to get notified when I post new updates.

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Introduce Yourself (Example Post)

This is an example post, originally published as part of Blogging University. Enroll in one of our ten programs, and start your blog right.

You’re going to publish a post today. Don’t worry about how your blog looks. Don’t worry if you haven’t given it a name yet, or you’re feeling overwhelmed. Just click the “New Post” button, and tell us why you’re here.

Why do this?

  • Because it gives new readers context. What are you about? Why should they read your blog?
  • Because it will help you focus you own ideas about your blog and what you’d like to do with it.

The post can be short or long, a personal intro to your life or a bloggy mission statement, a manifesto for the future or a simple outline of your the types of things you hope to publish.

To help you get started, here are a few questions:

  • Why are you blogging publicly, rather than keeping a personal journal?
  • What topics do you think you’ll write about?
  • Who would you love to connect with via your blog?
  • If you blog successfully throughout the next year, what would you hope to have accomplished?

You’re not locked into any of this; one of the wonderful things about blogs is how they constantly evolve as we learn, grow, and interact with one another — but it’s good to know where and why you started, and articulating your goals may just give you a few other post ideas.

Can’t think how to get started? Just write the first thing that pops into your head. Anne Lamott, author of a book on writing we love, says that you need to give yourself permission to write a “crappy first draft”. Anne makes a great point — just start writing, and worry about editing it later.

When you’re ready to publish, give your post three to five tags that describe your blog’s focus — writing, photography, fiction, parenting, food, cars, movies, sports, whatever. These tags will help others who care about your topics find you in the Reader. Make sure one of the tags is “zerotohero,” so other new bloggers can find you, too.